Googlando, ho scoperto che non esiste
alcun Santo Protettore degli Scemi - mi ci sarei volentieri consacrata -
ma che nella cittadina di Minori, in costiera amalfitana, esiste una
celebrazione chiamata "Festa degli scemi" che ha luogo nella notte del
27 dicembre da mezzanotte alle cinque del mattino.
(Scemi Uniti: prepariamoci, se è il caso acquistiamo un biglietto del treno: la fatidica data si avvicina...)
"San
Scemo" viene celebrato nel modo più prevedibile nella ridente
cittadina: giovani che fanno esplodere petardi rumorosi come spari di
fucile, spesso in luoghi che fanno da "cassa da risonanza" ai botti
(vicoli, tombini, talvolta bidoni della spazzatura). Accolta con
timoroso stupore dai turisti, e (immagino) con profonda irritazione da
parte di chi il giorno dopo deve lavorare, magari proprio per garantire
allo "scemo" di turno un pasto caldo, la festa degli Scemi è una
tradizione folkrostica di Minori che il buon senso - se ne avessimo
abbastanza - eviterebbe. Sia come sia, pensavo, poveri scemi: nemmeno
Dio li protegge. Anche se il popolo occasionalmente li festeggia - e
l'umanità tendenzialmente vi aderisce.
Più
volte mi sono domandata se fra essere malati (San Raffaele) ed essere
semplicemente idioti (San Scemo di Minori) ci siano delle differenze
tangibili.
In tempi di guerra (I, II) si parlava di "scemo di guerra" per connotare quelli che tornavano dal fronte affetti da quella che era a tutti gli effetti una condizione medico-psichiatrica all'epoca sconosciuta - il PTSD Cronico.
I criteri diagnostici per il Disturbo Post Traumatico da Stress Cronico c'erano tutti: compresa l'occasionale fissità di sguardo che li rendeva "imbambolati" come "fessi".
(Nota:
In inglese la parola "fool", guarda caso, può voler dire "scemo" ma
anche "matto" - l'inglese come lingua ha un vocabolario meno nutrito
dell'italiano, c'è più ambiguità e quindi più confusione, meno nettezza
di pensiero. Alcuni linguisti sostengono che la ricchezza del linguaggio
sia il presupposto per una maggiore complessità di pensiero. L'Inglese
ha un vocabolario più ristretto e ambiguo dell'Italiano, così come
l'Italiano è una lingua meno ricca e "astratta" del Tedesco.)
La
malattia mentale non inficia le capacità cognitive. Un "matto" però può
facilmente passare per "scemo". Mentre un "vero scemo" (con deficit
cognitivo) si illude spesso d'essere "matto" per rientrare almeno in uno
stigma "più leggero", del resto... quindi... uhm?...
(In realtà, come ADHD, è una questione che mi turba solo marginalmente)
...
Oh, oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne... Che coincidenza - parlando di traumi e PTSD, intendo...



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