La giornata inizia nel modo giusto, ma devo mantenere la costanza lungo tutto il percorso giornaliero.
Ho
un'applicazione (TimeTune) sulla quale ho registrato, e seguo
quotidianamente, un programma di routine giornaliera dove anche le pause
sono pre-programmate.
Non
mi svegliano nemmeno le bombe - non sento la sveglia -, e sapendo di
dovermi alzare molto presto (6 del mattino, ogni giorno) posso solo
andare a letto non troppo tardi e sperare che la fortuna mi assista.
Stamattina credo fossero le 5:10 quando mi sono alzata. Ho avuto tutto
il tempo di farmi un caffè, vestirmi e sciacquarmi il viso, poi sono
uscita a camminare.
Non è piacevole ammetterlo, ma sono una donna con evidenti problemi
di sovrappeso. Un sovrappeso, il mio, un po' severo, dovuto a un
disturbo del comportamento alimentare chiamato Binge-eating disorder,
che ha fatto seguito a un periodo (estremamente giovanile) di bulimia
nervosa. Non sono una donna alta - un paio di cm più in basso della
media italiana per le donne - e stamattina, pesandomi, ho guardato,
senza troppo sconforto, il solito numero sulla bilancia che per tanti
significherebbe orrore vero e proprio: 118 kg.
La
mia obesità - di terzo grado - si è formata negli anni perché cercavo
nel cibo una consolazione che non trovavo nella vita che vivevo. In
seguito il grasso stesso ha funto da "barriera" contro ogni mio
tentativo di smaltire la ciccia con dieta e attività fisica. Più sei
grasso (non molti lo sanno), più l'organismo difende le tue scorte di grasso contro ogni ragionevole tentativo di toglierle di mezzo.
Capitava
che camminassi a lungo, ma poi, tornando a casa stanca, mi sfogassi sul
cibo. Una persona che pesa 118 kg porta uno "zaino" sulla schiena di
circa 70 kg (d'eccesso di peso). Perciò l'attività fisica mi è un po'
difficile, ma per mia fortuna ho una buona muscolatura (specie sulle
gambe) e riesco a reggere lo sforzo di un'ora e mezza di camminata
rapida continua fino all'ultimo secondo. Ma non posso andare oltre
l'un'ora e mezza o rischio di avere l'effetto "stremante" per cui cado
nelle mangiate compulsive e/o dormo ore e ore. E' il massimo
dell'attività fisica quotidiana che posso tollerare senza brutte
conseguenze.
Non
ho perso peso fino ad oggi (non solo per il cibo ma) anche perché ho un
metabolismo molto basso (sindrome metabolica), e l'ovaio policistico.
Da qualche mese assumo il famoso Ozempic (Mounjaro). Non sta
funzionando, perché di base, pur facendo dell'attività fisica, ho
continuato a mangiare in eccesso.
Comincia così: con i migliori propositi. Poi le calorie di fine giornata sfiorano le 2500, talvolta le 3000.
E assicuro di non capacitarmene, perché, (e noto che vale per tanti
obesi), a me sembra di mangiare "il giusto", talvolta sono così
presuntuosa da pensare di mangiare "poco". Le calorie comunque parlano
chiaro, ed è una forma di dissonanza cognitiva la mia.
Ho preparato uno schema alimentare improntato per lo più sulle proteine a partire da oggi, un lunedì.
Di
mio non consumo pasta, pane o carboidrati complessi. Preferisco semmai i
grassi e gli zuccheri semplici e - più di ogni altra cosa - i
latticini. Mi hanno consigliato le proteine in polvere e ne ho comprato
un sacchetto su Amazon perché volevo arricchire il mio pranzo
aggiungendo un'ulteriore fonte di proteine.
Il
mio pranzo - la colazione la "salto" se si esclude il caffè amaro -
consiste in un frullato con una mela, una banana e 300 g di latte
parzialmente scremato, più un misurino di proteine in polvere. A cena
vado di proteine, carne (bianca) come gli hamburger non panati che si
trovano in qualsiasi discount.
Non
ho un amore spassionato per la verdura. Non so quanto sia un problema.
Suppongo che non lo sia. Integro con la vitamina B e D e con altre
sostanze "naturali" (spirulina, olio di canapa).
Ascoltando il dott. Valerio Rosso (YouTube)
circa lo stato di dipendenza che provoca il caffè, il mio coinquilino
stamattina ha preparato una moka di caffè deca prima di uscire, perché
vuol "disintossicarsi" dalla caffeina. Lui è un tipo abbastanza
perfezionista. Io non mi sento pronta a rinunciare al caffè (così come
al tabacco da rullare), però togliere di mezzo ciascuna sostanza nociva
che influisce in negativo sul mio sistema nervoso è nei miei progetti
futuri.
Con
ciò intendo anche il caffè. Le bevande energetiche, nonostante io sia
una studentessa e ne abbia (in un certo senso) più "diritto" di altri,
ho smesso di consumarle da qualche giorno.
La
camminata di stamattina - dopo un caffè e 4000 mg di spirulina - ha
esaurito i cattivi pensieri, che un po' mi punzecchiavano durante - e
mettevo più forza nelle gambe per "scaricare" un po' di angoscia, di
ansia. Funzionava e funziona tutt'ora. Sono abbastanza serena per
cominciare la giornata.
Questo
include lo studio, per il quale sono un po' in ritardo (di dieci
minuti) secondo la tabella di marcia dell'app. Studio Lingue e mi sono
posta la sfida di dare ciascun esame di lingua in lingua straniera.
(Spagnolo o Inglese). Inizialmente non ci avrei nemmeno pensato. Poi ho
avuto abbastanza rabbia nel mio cuore, ripensando agli atteggiamenti dei
professori dati dal mio certificato di invalidità psichiatrica, che ho
pensato: dimostrerò quanto valgo - essendo una buona, se non un'ottima,
studentessa.
Questo
d'altronde era quello che pensavo al giorno di presentazione per le
matricole - che ce l'avrei messa tutta. Ma questi giorni con lo studio
sono stati un po' dispersivi. Aggiusterò il tiro.
Devo anche tenere la casa in un ordine almeno decente. Tendo a lasciarla allo sbando - sono nata disorganizzata.
Nella mia "tabella di marcia", ovvero la mia routine, ho aggiunto anche un paio d'ore di lavori domestici.
Per adesso gli obiettivi sono dunque tre: dimagrire, impegnarmi nello studio e tenere in ordine il posto in cui vivo.
Il
più importante resta il primo. Spesso, per guarire la mente (che col
corpo forma un'unica realtà) devi passare dal corpo. Il mio corpo obeso
riflette la mia mente non serena. Scolpirò pertanto la mia sagoma per
sanare anche ciò che ho dentro.